Il giardino

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Il parco anteriore

All’entrata il visitatore è accolto da aiuole di rose multicolori e profumatissime e dalla inconfondibile fragranza degli alberi di Olea Fragrans.

Probabilmente lo stato attuale è dovuto a Elena Garzadori (fine 1700), moglie di Gaetano, figlio di quel Giustino Valmarana che chiamò i Tiepolo a dipingere la villa.

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Il parco posteriore

E' limitato sui lati da due tunnel verdi, le carpinate, destinate ad abbellire il parco ed offrire ombra a chi vuole fare una passaggiata nei mesi estivi. Sul lato nord termina con un ninfeo, entro la cui nicchia una statua di grandi dimensioni raffigura un tritone che cavalca un delfino.



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Il giardino all'italiana

E' costruito con modalità simmetriche e si sviluppa sul versante ovest della collina, tra la Palazzina e la Foresteria. All'interno, tra aiuole, vialetti in ghiaino e basse siepi di bosso, due imponenti esemplari di Olea fragrans.



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Il portico e la terrazza

Al termine della visita della Foresteria, la terrazza (dove è situato il caffè), offre una magnifica vista della Scuderia e della Valletta del Silenzio, dominata dal Santuario di Monte Berico.

Il Portico è ricco di particolarissimi fregi del Mausoleo Barbarigo (1488 attribuiti a Tullio Lombardo) che si trovava nella chiesa di Santa Maria della Carità a Venezia.



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Il teatrino

Situato sul versante ovest della collina, accanto al giardino all'italiana, presenta una forma rettangolare, delimitata su tre lati da un basso muretto e, sul versante della valle, da una parete affrrescata da Giandomenico Tiepolo e Girolamo Mengozzi detto "il colonna", con funzione di quinta scenica. Nel mezzo, un pozzo, da cui anticamente veniva attinta l'acqua. La struttura era adibita all'intrattenimento, con esibizioni teatrali e declamazioni di componimenti poetici.